Una picola azienda famigliare produce vini e passiti deliziosi

Feudo dei Sanseverino” è una piccola cantina situata a Saracena. Qui i fratelli Roberto e Maurizio Bisconte hanno iniziato questo progetto nel 1998. Hanno prodotto i loro primi vini nel 2001. Roberto ha seguito un corso per diventare un vero vignaiolo (enologo) ed è quindi colui che principalmente si occupa della coltivazione dell’uva e del processo di vinificazione. Maurizio invece è la persona che tiene i contatti con il mondo esterno, per la commercializzazione dei vini. Entrambi hanno una grande passione per il vino e un profondo desiderio di continuare una lunga tradizione, eredi di una cultura che ha arricchito l’Europa. Fanno i loro vini con grande fiducia nel potenziale della terra di Calabria, dove sono prodotti vini e passiti di eccezionale qualità. Come il famoso e antico Moscato di Saracena.

Feudo di SanSeverino

Vigneti moderni con uve antiche

I vigneti sono situati ad una altitudine da 250 a 300 metri, con vista sulla Pianura di Sibari, dove in altri tempi la città era sede degli antichi Greci, come Pitagora. Nei vigneti i fratelli coltivano uve autoctone come la Lacrima Nera (chiamato ‘aglianaco’, o lacrime, in tempi vecchi), Guarnaccia, Malvasia, Greco bianco e Moscatello. Di queste uve fanno deliziosi vini e passiti. Come per esempio i passiti Moscato di Saracena e Mastro Terenzio, i rossi Lacrima Nera e Donna Marianna, e un bianco Sestio, che prende il nome dell’antica città di Saracena, fondata dagli Enotri. A partire dal 2014 i vini prodotti dal Feudo dei Sanseverino, come specificato in etichetta, hanno ottenuto la “Certificazione di Vini Biologici”, come da regolamentazione europea.

Iniziato con una vecchia storia

In epoca pre-romana, la Regione era abitata dal popolo degli Enotri. Questo populo depose le fondamenta per l’enologia dell’Italia. Portavano i vitigni dalle colonie greche, che a tutt’oggi sono ancora coltivati qui, come il Malvasia, il Greco e il Lacrima Nera. L’area intorno a Sibari a quel tempo era nota per la sua ricchezza e raffinatezza culinaria. E la gente del posto consumavano in abbondanza i vini delle colline, perché lo consideravano un ottimo antidoto contro l’eccessivo calore.

vini e passiti del Feudo di SanSeverino

 

 

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